Un prompt è l'istruzione che dai a un modello di intelligenza artificiale generativa. È il tuo modo di comunicare con la macchina: le dici cosa vuoi, come lo vuoi, e in quale contesto.
Pensa al prompt come a una commessa in una bottega artigiana. Più sei preciso nel descrivere cosa vuoi, più il risultato sarà vicino alle tue aspettative. Un prompt vago produce una risposta generica — non perché il modello sia stupido, ma perché sceglie la risposta più probabile. E la più probabile è quasi sempre la più banale.
Anatomia di un prompt efficace
Un buon prompt contiene quattro elementi fondamentali:
- Ruolo — Chi deve essere il modello? (es. "Sei un esperto di comunicazione istituzionale")
- Compito — Cosa deve fare? (es. "Scrivi una comunicazione per i cittadini")
- Contesto — In quale situazione? (es. "Il Comune ha appena approvato il nuovo regolamento edilizio")
- Formato — Come deve presentare il risultato? (es. "Massimo 200 parole, tono accessibile, con elenco puntato dei punti chiave")
Non chiedere al modello di "indovinare" cosa vuoi. Digli esattamente cosa vuoi. La chiarezza non è un lusso, è lo strumento principale del prompt engineer.
Scrivi qualcosa sulla trasparenza nella PA.
Sei un esperto di diritto amministrativo. Scrivi un paragrafo di 150 parole che spieghi il principio di trasparenza nella PA italiana, citando il D.Lgs. 33/2013. Il tono deve essere divulgativo, adatto a un cittadino non esperto.